A cosa serve la musica

 

Chi non ha una canzone preferita, una melodia a cui è legato un evento significativo della vita? Il suo autore ha voluto trasmetterci qualcosa di sé e noi ce ne siamo impossessati, amando e scegliendo quella canzone abbiamo trasformato la sua emozione in un’icona della nostra esperienza. Ora la sua composizione parla anche di noi, ogni volta che l’ascoltiamo ri-viviamo la nostra vita. Tutto ciò insieme al raccontare ha un ruolo di memoria, di ricordo dell’esperienza personale rielaborata anche grazie all’esperienza altrui. Quelle parole e quella musica raccogliendo le nostre ed altrui esperienze diventano testimonianza collettiva di vite vissute, ma non si limitano solo a questo: si trasformano attraverso una continua interpretazione che passa da una persona all’altra. Ognuno mettendo qualcosa di sé nella canzone preferita la trasforma, la potenzia, ne amplifica il valore e, una canzone di musica leggera come Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno, diventa racconto rappresentativo di un’epoca.

Si racconta ciò che è accaduto a qualcuno, si racconta un fatto importante della storia, si raccontano storie più o meno reali: l’importante è raccontare. I bambini amano ascoltare molti generi di racconto, ne sono incantati, affascinati e a volte turbati, ma continuano ad amare i racconti. Quante volte esordiscono con “Dai mamma, raccontami una storia”, a volte vogliono sempre la stessa, ma ogni volta è più bella perché in essa scorgono aspetti diversi e soprattutto perché la ripetizione dà quella sicurezza necessaria per sentirsi tranquilli ed abbandonarsi al sonno.

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