Addio a David Bowie

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Foto pubblicata su Facebook per il suo ultimo compleanno

Mitico innovatore camaleonte: è morto David Bowie pochi giorni dopo il suo sessantanovesimo compleanno, il Duca Bianco, come veniva appellato dai fan, ha smesso di lottare contro il cancro.  David Robert Jones nacque a Londra l’8 gennaio del 1947, l’annuncio della sua scomparsa è stata pubblicata sul suo profilo ufficiale Twitter e Facebook: “Dopo 18 mesi di lotta contro il cancro se ne è andato in serenità circondato dalla sua famiglia”. La notizia è stata confermata poco dopo l’annuncio anche dal figlio, il regista Duncan Jones, noto anche come Zowie Bowie.

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La scomparsa di un personaggio che nel corso degli anni è diventato un’icona nel proprio genere suscita immancabilmente cordoglio e interessamento dei mass media che per aumentare l’audience sono sempre disposti a tutto, e quando il de cuius apparteneva al mondo dello spettacolo, come nel caso di David Bowie, la schiera dei suoi ammiratori piange e lo commemora, nascono nuovi club a lui dedicati e per un certo periodo di tempo il suo nome subisce un’impennata di notorietà. Anche altri meno addolorati sono però interessati alla sua persona in quanto tutto ciò che materialmente lo riguardava acquisisce maggior valore e la ricerca di quanto gli è appartenuto diventa oggetto di culto e di desiderio per i collezionisti, a volte anche per quelli che lo conoscevano a malapena, ma consapevoli di quanto potrebbe valere l’accaparrarsi cimeli appartenuti all’icona in questione. Sì, come sempre quando c’è odore di facili guadagni nasce un mercato più o meno sommerso in cui affaristi sfruttano la fama di chi non c’è più per arricchirsi. Tutto quanto lo riguardava acquisisce inaspettato valore: abiti, dischi, biglietti d’ingresso ai cuoi concerti, lettere, gadget, qualunque cosa lo riguardasse. È doloroso vedere come ci sia sempre qualcuno pronto a sfruttare le disgrazie altrui, ma, cinicamente, anche questo contribuisce ad alimentare la fama e ricordare chi non è più tra noi.

Max Bonfanti © Riproduzione riservata

2 pensieri su “Addio a David Bowie

  1. Anch’io non lo conoscevo bene, semplicemente perché la sua arte non mi comunicava alcunché…però si sa’, come ogno quadro d’autore prende valore solo e quasi sempre dopo il suo trapasso. Comunque beato lui….vita da Re..e ora lo aspetta qualcosa di ancor più grande….R.i.p.

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