Animo infantile e altri racconti

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Hesse

Animo infantile e altri racconti è un’opera giovanile di Hermann Hesse (1877-1962) che già contiene profonde riflessioni raccontate con uno stile squisito fatto di termini sempre azzeccati e di una scrittura che sa condurti in modo sublime ad esplorare gli angoli più nascosti dell’anima. La vicenda personale dello scrittore, fatta di seri disturbi psichici, lo conduce in cura dallo psichiatra e psicoanalista svizzero Carl G. Jung. Infatti in tutta l’opera di Hesse, non solo in questo scritto, non è difficile scorgere il tentativo di elaborare attraverso il racconto le sue problematiche personali. In Animo infantile troviamo alcune storie che prendono in considerazione pensieri, desideri e aspirazioni di molti di noi, ma proposti in modo tale da permetterci di osservarli e valutarli come se ci appartenessero: Hermann sa farti diventare parte della storia. Non a caso fu premiato con il Nobel nel 1946.

Nel primo racconto, Animo infantile che dà il titolo all’opera, emerge tutta la durezza di un’educazione troppo rigida e foriera di un eccessivo rigore morale: quale bambino, come quello del racconto, di oggi si procurerebbe un tale forte senso di colpa da sentirsi un criminale solo per aver rubato dei fichi secchi dalla camera del padre? Qui appare tutta la vicenda interiore di chi interroga i suoi impulsi e diventa uno spunto per riflettere su questo rubare che non ha nulla di criminale ma tanto di simbolico.

Segue il secondo racconto, Klein e Wagner, è la storia di un uomo che per dare una svolta ad una monotona vita famigliare sottrae del denaro al datore di lavoro e fugge in Italia con la speranza di trovare una nuova identità, ma la fuga gli darà quello che spera di trovare?

Il terzo racconto, Il miglioratore del mondo, è la storia di un giovane architetto che si fa abbagliare da un ideale utopico e crede di poter abbandonare la vita a cui è “predestinato” senza riportare alcuna conseguenza.

Possiamo notare come in tutti e tre i racconti siano racchiuse le maggiori difficoltà dell’esistenza:

1) La crescita 2) L’illusione 3) La fuga dalle responsabilità.

Hermann Hesse sa raccontare le esperienze già elaborate in modo che il lettore possa trarne spunto per mettere ordine nel proprio mondo interiore, tutto ciò mantenendo viva la propria capacità critica.

Maria Giovanna Farina www.mariagiovannafarina.it

Gennaio 2014 © Riproduzione vietata