Ascoltiamo noi stessi: il gabbiano Jonathan Livingston

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Il gabbiano Jonathan Livingston, Richard Bach, Rizzoli

gabbianoIl gabbiano Jonathan Livingston non è un gabbiano come gli altri. Non si accontenta del suo destino da gabbiano ma, spinto dalla sete di conoscenza, desidera apprendere ciò che ai gabbiani normali è precluso: volare in alta quota, fare numeri acrobatici, migliorare le proprie prestazioni. I genitori lo mettono in guardia, lo avvertono che la vita del gabbiano è finalizzata alla ricerca di cibo vicino ai pescherecci, è inutile farsi illusioni, conviene seguire il proprio destino. Jonathan vorrebbe essere un gabbiano normale, seguire il tra tran quotidiano…ma non ci riesce. Il demone che vive dentro di lui lo spinge a nuove costanti sfide per elevarsi dallo stormo dei suoi fratelli gabbiani. Una storia che è una metafora della condizione umana: desiderosa di elevarsi ma spesso senza riuscirci e incapace di sopportare che qualcuno ce la possa fare. Chi è diverso ha il destino segnato: può farsi amare solo se riesce a diventare un leader. Nella vicenda del gabbiano Jonathan troviamo la filosofia di Socrate. Ognuno di noi ha un demone, una predisposizione ed una capacità, che deve essere ascoltato se si vuole trovare se stessi durante la vita. La voce interiore ci indirizza verso ciò che siamo e ciò che vogliamo realizzare, sta a noi ascoltarla oppure no. Se la nostra vocazione si discosta troppo da chi ci circonda nascono le difficoltà perché troveremo molta resistenza, gli altri tenteranno di ostacolare la nostra creazione perché mette a nudo la loro normalità. È difficile accettare la vittoria altrui se per noi prevalgono sconfitte e mediocrità. Il gabbiano Jonathan è anche una speranza per tutti: solo osando si può vincere.liv

Il fascino del volo, da sempre anelato dall’uomo dai tempi di Icaro, simbolizza la libertà di essere e di esprimersi, costi quel che costi. Un libro di scorrevole lettura e di poche pagine, adatto a chi non ama leggere, consigliabile per tutti. Da far leggere anche ai ragazzini a partire dalla prima media.