AUTOBIOGRAFIA DI UNA CADUTA

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Camminare e pensare può risultare fatale… non ho visto un ostacolo e sono caduta ammaccandomi un ginocchio: dopo qualche ora un vistoso livido blu fa da contorno ad una bella sbucciatura. Un male tremendo mi fa venire le lacrime agli occhi, ma la mia rabbia esplode quando mi rendo conto dello squarcio nei pantaloni. Si sono aperti lungo la larghezza del ginocchio, uno squarcio impietoso. Come sono arrabbiata! I miei calzoni preferiti, un po’ vecchi ma confezionati come se fossero stati realizzati appositamente per me si sono rovinati irrimediabilmente. Tutte le donne hanno qualche capo a cui sono affezionate ed io non faccio eccezione…ma ora mi devo curare la ferita. Passano i giorni e i pantaloni lavati sono lì nel cesto della biancheria da stirare, ci restano per un mese.

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