Carolina Rey: ascoltiamo i ragazzi

Posted on 

Carolina Rey - Tiggì Gulp - 07/01/2013

Intervista a Carolina Rey, la giovanissima e talentuosa conduttrice di TIGGI GULP quest’anno in onda a LA TV RIBELLE (Rai Gulp), ora anche sul web con le puntate social del programma.  Nella nuova edizione la conduttrice gestisce in studio il dibattito fra ragazzi di 10-13 anni su temi di attualità consoni alla loto età. I ragazzi commentano anche i molti servizi filmati realizzati dall’inviata della TV Ribelle in cui è approfondito il tema della puntata e ascoltano il parere di adulti ed esperti. La puntata “live” anche sul portale di Rai Gulp www.raigulp.rai.it

I giovani sono il futuro del mondo e tu fai un lavoro bellissimo, pedagogico e di intrattenimento, cogli delle differenze nelle riflessioni dei ragazzi rispetto alle tue di quando pochi anni fa avevi la loro età? Quale utilità intravedi nel nuovo programma?

La prima differenza che riscontro tra me qualche anno fa e i ragazzi con cui mi confronto adesso, è la consapevolezza. Questi ragazzi sono consapevoli di tutto quello che gli succede sia direttamente che indirettamente a partire dalla politica fino ad arrivare agli eventi riguardanti la famiglia. A 12 / 13 anni non ricordo la mia idea sulla politica, ero meno consapevole della vita che mi circondava, ero più chiusa nel mio piccolo mondo. I ragazzi di oggi invece sono più informati; in trasmissione c’è un ragazzo di 13 anni che potrebbe benissimo intrattenere una conversazione lunga ore sulla politica interna del nostro paese, così come sulla crisi. L’utilità del programma LA TV RIBELLE è quella di entrare nel mondo dei ragazzi, di ascoltarli. Molte volte si sente dire che i giovani non comunicano, che non hanno idee, in realtà sono gli stessi adulti a non ascoltarle…Molte volte mi è capitato di sentir dire dai “miei ragazzi” che i genitori o i professori non li ascoltano, non gli danno voce … ecco noi siamo lo strumento per dare voce alla voce dei ragazzi, perdonate il gioco di parole! Ogni giorno con loro imparo tantissime cose, ho guardato il mondo da punti di vista che prima non conoscevo neanche, i bambini possono insegnare agli adulti molto più di quello che pensiamo. Sotto questo aspetto il programma è utile anche ai genitori che hanno la possibilità di sentire degli esperti ma soprattutto di avvicinarsi ai propri figli.

Secondo la tua esperienza cosa manca agli adolescenti di oggi?

Agli adolescenti di oggi a mio avviso manca la possibilità di comunicare veramente con i loro coetanei, nel mondo di oggi dove la comunicazione è il pane quotidiano di tutti grazie ai social network ai ragazzi manca proprio la discussione, la possibilità di un confronto faccia a faccia. E poi direi che gli manca il “gioco” quello artigianale e quello sano e all’aria aperta. Si vedono raramente aquiloni o bambini al parco a saltare la corda, è più facile vederli con un iphone in mano.

Carolina con i ragazzi in studio

Che differenza riscontri tra maschi e femmine?

Maschi e femmine, beh qui non distinguerei i bambini dagli adulti, le differenze sono sempre le stesse. Le femmine sono più sentimentali, sognano il principe azzurro e la realizzazione del loro grande sogno, i maschi sono più realisti, inseguono il desiderio di una professione e rifiutano l’idea che esista il grande amore.

Che rapporto hanno con i social network? Come vedi il futuro di questo media?

I social network sono una grandissima invenzione che ha unito i confini del mondo; per quanto riguarda i ragazzi però, secondo me i social network li penalizzano, li estraniano dalla realtà, soprattutto perché a differenza degli adulti non hanno il senso del limite. Bambini e ragazzi passano ore ed ore davanti al computer perché lì si sentono protetti, tutelati e non giudicati, si creano una realtà parallela che li conforta e trascurano quella vera. Nell’età dello sviluppo in cui la personalità è tutta ancora da formare, trascurarne degli aspetti penso che sia nocivo per la crescita del ragazzo.

Sorriso di donna è il titolo di questo blog magazine nato nella speranza che tutte le donne possano ritrovare il sorriso: che rapporto hai con questa manifestazione umana?

Sono molto vicina alle cause che hanno ad oggetto la tutela delle donne. Penso che il sorriso sia un diritto di tutti, delle donne, degli uomini e dei bambini e penso che chiunque ne abbia la possibilità debba adoperarsi per aiutare il prossimo. Oggi sentiamo parlare sempre più spesso di donne maltrattate, di donne picchiate, uccise, donne a cui vengono negati i propri diritti fondamentali; ritengo che battersi per risolvere e migliorare le loro condizioni sia un dovere e una responsabilità di tutti. Abbiamo grandi esempi sia attuali che del passato di donne che hanno lottato (ultimamente mi piace ricordare il caso di Malala la ragazza pakistana che ha lottato per il suo diritto all’istruzione) penso che tutte le donne debbano nel loro piccolo lottare per contrastare le ingiustizie che subiscono.

Maria Giovanna Farina

© Riproduzione vietata

 C.R. in nero