La frittata in poesia

In cucina con Socrate: la poesia della frittata

fritta

Amore mi cucini la frittata?

Sembra cosa da nulla

ma quanto lavoro c’è

in un semplice piatto di campagna!

La fatica delle galline, gli spinaci del contadino

Il mio impegno per farla crescere

E tu in cinque minuti l’hai già divorata.

Maria Giovanna Farina ©Riproduzione riservata

Il mio Pan de Mej: la memoria in cucina

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Una specialità lombarda che amo fin dall’infanzia, per questa ragione la propongo nella rubrica di Socrate. Il cibo è un momento importante della nostra vita, è relazione e amore. Vi suggerisco questo dolce, rimarrete estasiati!

Ingredienti:

250 gr di farina (150 gialla finissima e 100 bianca)

75 burro

100 zucchero

1 bustina di lievito

1 bustina di vanillina

2 uova

mezzo bicchiere di latte

un pizzico di sale

 Procedimento:

Sciogliete il burro a bagnomaria, unite lo zucchero e le uova e sbattete con una frusta. Poi incorporate un po’ alla volta le farine, il lievito e la vanillina. Aggiungete il latte e lavorate con le mani. L’impasto deve essere morbido, se risultasse troppo molle aggiungere q.b. in proporzioni un po’ delle due farine. Imburrate la piastra del forno e dividete l’impasto in otto panetti rotondi che schiaccerete come nella foto. Cospargete i panetti con un po’ di zucchero così che la cottura formerà una crosta di zucchero. Cuocere a 180 gradi per 15 – 20 minuti a seconda del forno, controllate che prendano un bel color biscotto. Prova stecchino finale per decretarne la cottura.

Maria Giovanna Farina

In cucina con Socrate: cous cous in dialogo

cous cous

 

Quanto è difficile tornare a casa alla sera con questo caldo e dialogare a tavola? Complicato se non si ha l’aria condizionata. Ecco una ricetta veloce da preparare e gradevolmente fresca nonché appetitosa per una serata in dialogo produttivo. Con questo piatto unico vi accomodate a tavola con chi volete e il desiderio di raccontare ma anche di ascoltare è assicurato. Un cibo da assaporare lentamente senza difficoltà predispone all’incontro. Buona cena!

 Ingredienti per due perone:

 200 grammi di cous cous, se è già cotto, se no seguite le istruzioni della confezione

150 grammi di mozzarella o feta

pomodorini, olive nere, zucchina grattugiata cruda…il tutto della quantità che desiderate

condite con olio extra vergine, erba cipollina o basilico e sale q.b

 Preparazione:

Tagliate la mozzarella a dadini, i pomodorini a spicchi e unite con il resto degli ingredienti al cous cous, mescolate e servite in una ciotola guarnendo con foglie di insalata

 Maria Giovanna Farina © Riproduzione riservata

In cucina con Socrate, la torta per dire “Ti amo”

Dimmi che mi ami: per momenti indimenticabili

Una torta per rappresentare un libro? Sì, perché questo è il dolce più importante dell’unione amorosa di Marco e Leda, i due interpreti del romanzo Dimmi che mi ami, ed. Silele. Alcuni pasticceri l’hanno realizzata per San Valentino ed ora la propongo ai lettori del blog perché questa torta, che ho ideato, va oltre la coppia del racconto per rappresentare il percorso di crescita e di costruzione di due esseri umani che cercano se stessi nel rapporto d’amore. Una torta ricca e nutriente i cui ingredienti si assaporano e si riconoscono singolarmente nella loro unicità, ma poi si amalgamano in un sapore nuovo rappresentando il noi che è nato. Un noi che sa dare molto, che sa riparare le ferite dei singoli attraverso l’impegno dei due. E tanto altro ancora. 

Socrate e Santippe, fumetti realizzati da Milord

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Disegni di Milord

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Ingredienti per la frolla:

200 gr di farina

100 gr di burro

100 gr di zucchero

1 uovo intero e un tuorlo

Ingredienti per il ripieno:

150 gr di zucchero a velo

100 di cacao amaro

1 uovo

150 gr di frutta secca (granella di mandorle, pezzetti di

noci e una manciata di uvette ammollate nel latte tiepido)

30 gr di arancia candita

50 gr cioccolato fondente in scaglie

farina

Procedimento:

Creare la pasta amalgamando burro e zucchero con le

mani, unire la farina e le uova e lavorate, sempre con le

mani, finché l’impasto non diventi una palla compatta. Se

risultasse troppo morbido aggiungere una manciata di farina,

quindi lasciarlo riposare. Nel frattempo preparare il

ripieno: in una terrina unite tutti gli ingredienti e mescolare

con un cucchiaio energicamente, aggiungere il latte rimasto

delle uvette. Deve essere morbido ma non liquido,

quindi regolarsi al momento con il latte se fosse troppo

duro. Stendere 2/3 della pasta nello stampo antiaderente

alzando i bordi in modo da contenere il ripieno, versarlo

e coprire con la pasta rimanente dopo averla stesa e resa

sottile con il mattarello. Non preoccuparsi se durante la

cottura, che deve avvenire in forno a 180 gradi per 40

minuti, si dovesse crepare in superficie. Una volta raffreddata,

decorare con zucchero a velo.

dimmi ungaro

la torta realizzata da Ungaro – Milano viale Lombardia 25

Tratto da Dimmi che mi ami Silele edizioni © Riproduzione riservata

IN CUCINA CON SOCRATE: SPUNTINO DI RICOTTA E FRUTTA

Primi passi di filosofia in cucina

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I primi passi di filosofia si muovono con qualcosa di semplice che potete realizzare anche con e per i vostri bambini. Preparare un cibo insieme diventa un momento di interazione piacevole ed educativo, come diceva Epicuro“Non è mai troppo presto per diventare filosofi”. Uno spuntino veloce, sano e adatto a tutti da uno a novant’anni, è l’occasione per cimentarsi in cucina e realizzare qualcosa che dà soddisfazione al palato e incrementa il desiderio di cucinare.

Ingredienti:

  • 250 gr di ricotta cremosa
  • 4 cucchiai di zucchero
  • banana, 2 albicocche e 1 pesca
  • cannella o in alternativa cacao in polvere

Amalgamate la ricotta con lo zucchero e la cannella e lavorate per formare una crema.

Aggiungere la frutta a dadini (quella indicata o altra che preferite).

Riponete il composto in quattro coppette da gelato e mettete in freezer per 20 minuti, se aumentate il tempo diventerà sempre più sodo e con qualche increspatura di ghiaccio. Ognuno seguirà i propri gusti. Adatto anche come fine pasto.

IN CUCINA CON SOCRATE: TORTA ALL’ARANCIA

Torta all’arancia, il dolce passare del tempo

arance

Una torta leggera che si è evoluta nel tempo: tanti anni fa la facevo col burro, poi sono passata all’olio così è più leggera e adatta all’età che avanza, ma soprattutto è ottima a colazione perché è energetica senza appesantire.

Cosa c’entra con filosofia? Non c’è niente di più filosofico della trasformazione di sé e un piatto cucinato può dire molto di noi, di come siamo cambiati negli anni, di come ci siamo adattati al tempo che passa senza rinunciare al piacere di una bella fetta di torta.

Ingredienti:

  • 200 gr di farina 
  • 70 gr di burro (si può sostituire con l’olio di girasole)
  • 100 gr di zucchero
  • uova
  • 1 bustina di lievito
  • il succo di due arance + la scorza di una grattugiata

Lavorare zucchero, tuorli e burro sciolto formando un impasto spumeggiante, unire il succo delle arance e incorporare la farina pian piano. Quando l’impasto è pronto unire la scorza di arancia e gli albumi montati a neve. Se volete potete “rinforzare” la vostra torta con canditi e/o pezzetti di cioccolato.

Cuocere per 30 minuti circa a 180°, con la prova stecchino si ha la certezza della cottura.

Spolverare con zucchero a velo per dare un tocco coreografico.

IN CUCINA CON SOCRATE: TAGLIATELLE ALLE NOCI

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Avete mai osservato la forma delle noci? Il gheriglio, non il guscio? Ricorda, in miniatura, il nostro cervello. È un frutto affascinante e come ci insegnano i medici, ricco di importanti principi utili alla nostra dieta: si dice che tre noci al giorno abbassino il colesterolo.

Il fatto è che sono buonissime e nel piatto che vi propongo lasciatele un po’ grosse così masticandole le assaporate insieme a chi più vi piace e starete a tavola con più gioia. Se vi piace, un bel bicchiere di buon vino favorirà un bel dialogo filosofico che altro non è se non laricerca di un contatto vero con noi stessi e con gli altri!

Ingredienti (per 4 persone):

  • noci sgusciate e rotte in pezzi non troppo piccoli
  • panna q.b.
  • formaggio grattugiato
  • noce moscata (un pizzico)
  • Tagliatelle secche 400 gr (o a seconda del vostro appetito)

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata.

Nel frattempo sgusciare le noci e romperle a pezzetti. Scolare la pasta lasciandola un po’ umida (le tagliatelle tendono ad asciugarsi velocemente), unire la panna liquida, le noci e la noce moscata.

Mescolare e servire in tavola con una spolverata di formaggio grattugiato. Chi non volesse mangiare la panna, può sostituirla col latte e due cucchiai di olio extravergine: è sufficiente mantecare la pasta al fuoco per qualche minuto, non risulta cremosa ma è ottima ugualmente.

IN CUCINA CON SOCRATE: BISCOTTI DEL DIALOGO

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Stare in cucina con Socrate, e poi a tavola, significa prima di tutto mettersi a confronto, scambiare le proprie diverse opinioni, convivere nonostante le differenze.

Questi semplici, leggeri ma appetitosi biscotti sono adatti a tutti, anche ai vegetariani più ortodossi: un bel modo di far colazione, merenda o uno spuntino.

Ingredienti:

  • 200 gr di farina
  • 50 gr di cocco macinato
  • Uvette, mandorle o nocciole tritate
  • 250 gr di ricotta
  • uova
  • 50 gr di zucchero
  • mezza bustina di lievito per dolci
  • zucchero a velo

Stendere sul tavolo la farina a corona, unire il cocco, lo zucchero, le uova, mezza bustina di lievito, la ricotta e lavorare creando una pasta morbida e compatta.

Incorporare mandorle, nocciole, uvette… o quello che avete in casa.

Dividere la pasta in tre parti e creare con le mani dei piccoli rotoli come per fare gli gnocchi, ma un po’ più grossi. Tagliate a fettine larghe 2/3 cm,  con le dita schiacciate e formate degli ovali o tondini.

Infornare a 180° per 10-15 minuti. Controllate la cottura: che non brucino!

Li ho fatti anche senza zucchero, spolverandoli con lo zucchero a velo una volta cotti.

Maria Giovanna Farina con Carmen Somaschi, presidente dei Vegetariani italiani

Maria Giovanna Farina con Carmen Somaschi, presidente dei Vegetariani italiani

IN CUCINA CON SOCRATE: VERZE STROPICCIATE

Verze stropicciate, un piatto per mille occasioni

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Ci sono abiti, scarpe e oggetti per tante occasioni che si adattano un po’ a tutto. Perché non un cibo? Le verze stropicciate sanno accompagnarsi a tante pietanze, sono appetitose e semplici da cucinare: cosa volere di più da un cibo? Non hanno un aspetto appariscente, colori accesi come altre “colleghe” verdure, ma sotto l’apparenza hanno quello che tutti cerchiamo: trovare punti di incontro e convivere in pace.

Ingredienti:

  • verza o crauto
  • olive nere denocciolate 100 gr
  • 50 gr capperi
  • 50 gr acciughe
  • olio e.v.o.

Tagliate la verza molto sottile, se avete l’affettatrice meglio ancora; cuocerla in acqua e aceto salata (2/3 acqua e 1/3 aceto) per 30 minuti. Scolate, lasciate raffreddare e asciugare.

Nel frattempo  sminuzzate le olive e le acciughe, unite i capperi e le verze. Infine condite con l’olio extravergine.

Per i vegetariani basta non aggiungere le acciughe. È un gustoso contorno da accompagnare a carni, salumi, uova o formaggi.

Maria Giovanna Farina

IN CUCINA CON SOCRATE: CARBONARA DELICATA

In cucina con Socrate: carbonara alla luce del sole

carbonara-delicata

I carbonari, li ricordate? Erano una società segreta che agiva in clandestinità per la patria nell’Ottocento. Noi oggi siamo più liberi di esprimere i nostri dissensi.

Questi spaghetti riecheggiano la nota pasta alla carbonara, ma visti gli ingredienti è molto più leggera per il basso contenuto di grassi, per le calorie e il procedimento di cottura: quindi è adatta alla nostra vita frenetica e per pensare… proprio perché non appesantisce la digestione!

Ingredienti (per 4 persone):

  • 350 gr di spaghetti
  • 200 gr di ricotta
  • 3 uova
  • 100 gr prosciutto a pezzetti
  • olio e.v.o.
  • formaggio grattugiato

Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolate lasciando qualche cucchiaiata di acqua e riponete nella pentola di cottura.

Aggiungete uova e ricotta, mescolate per mantecare a fuoco lento finché l’uovo non è cotto ed ha creato con la ricotta una crema.

Infine aggiungete il prosciutto (quello che avete in casa, io metto il crudo).

Servire con una spolverata di formaggio grattugiato, meglio il pecorino. Se vi piace aggiungete il pepe. E se volete mangiarne di più, aumentate le dosi degli ingredienti!

Maria Giovanna Farina