Chi fa da sé…

Filosofia, come aiuto ad applicarla alla vita quotidiana: Chi fa da sé…

pollicino

Chissà quante gite abbiamo fatto e faremo nel bosco! Magari anche solo per goderci la sua fresca ombra durante il caldo torrido. Pensiamo a come questo sia un ambiente particolare: tutto cresce senza controllo e senza un ordine preciso, è un luogo che rappresenta bene una società non regolarizzata da leggi umane e dove tutto coesiste senza che nulla venga sprecato. Ma ci sono anche insidie da affrontare. È nel bosco che si svolgono tante fiabe come quella di Pollicino, una tra le più educative col suo insegnare a cavarsela da soli. Il piccolo viene abbandonato nel bosco con i suoi fratelli dai genitori troppo poveri per poterlo mantenere, ma lui non si perde d’animo anzi si ingegna e trova una strategia: quella dei sassolini abbandonati lungo la strada per segnare il percorso e poi ritrovare la strada di casa. La scena si ripete il giorno seguente, ma Pollicino non trovando più sassolini è costretto ad usare le briciole di pane, questa idea però fallisce perché gli uccellini mangiano le briciole, ma lui non si arrende…e la storia ha un lieto fine. La fiaba insegna che non si può aspettare sempre l’intervento/aiuto di qualcuno, come accade in altre favole: pensiamo a Biancaneve salvata dal principe o a Cappuccetto Rosso salvata del cacciatore; come accadeva nella tragedia greca, quando la situazione si complicava troppo c’era l’intervento di un’entità in grado di risolvere tutto. Meglio allora imparare fin da piccoli a contare il più possibile sulle proprie forze senza aspettare la soluzione piovuta del cielo. Un simile insegnamento fa crescere con abilità e scaltrezza, doti indispensabili per vivere in un mondo che è sempre più governato dalla legge del più forte, un mondo dove chi non è adatto sopravvive sempre più a stento. La storia di Pollicino nella sua crudezza insegna anche a diffidare degli adulti perché non sempre possono o sono in grado di mantenere le promesse, e in certi casi non difendono i piccoli dall’orco “mangiatore di bambini”. Direi che questa fiaba è uno straordinario spaccato della vita-bosco e insegna, fin da piccoli, a difendersi imparando ad individuare i pericoli.

 Maria Giovanna Farina www.mariagiovannafarina.it
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