Classi sociali canine: lo sapevate che esistono le “caste”?

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Milly

Come ogni mattina sono uscita con la cagnolina e in fondo alla via ho notato un gruppo di donne con i loro rispettivi cani, tutti di piccola taglia. Mentre mi avvicino, un barboncino, protendendosi con foga, obbliga la padrona ad uscire dal gruppetto per avvicinarsi alla mia quadrupede. La signora è molto titubante, ma poi vince l’esitazione e dopo qualche secondo, appena il tempo che i due pelosi si siano dati un’annusatina, esclama: “Dai amore, adesso torna dai tuoi amichetti se no ci rimangono male”. Io sorrido e passo oltre. Le signore avevano formato un gruppo chiuso in cui nessuno poteva entrare e, dandosi un atteggiamento di superiore importanza, non potevano permettere che una cagnolina qualunque rompesse il loro equilibrio. Poi, una come me che esce di casa in jeans e scarpe da ginnastica per essere libera di far divertire il cane, come può entrare in un circolo chiuso di signore eleganti, mamme chic di cagnolini con la puzzetta sotto il naso? La puzzetta è delle mamme e i poveri pelosetti ne colgono il maleodorante odore, loro malgrado.

Mi sono concessa una risata e poi ho pensato: non facciamo in tempo a predicare l’uguaglianza tra gli umani che già pensano di costruire le “scale sociali” canine.

Maria Giovanna Farina

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