Cristiana Pegoraro, musicista e non solo

Cristiana Pegoraro, pianista e compositrice di fama internazionale, è la prima donna italiana al mondo ad eseguire il ciclo integrale delle 32 Sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven. Nel 2013 ha ricevuto dal sindaco Gianni Alemanno il Premio Simpatia per la sua eclettica attività artistica e di ambasciatrice della musica nel mondo. Ideatrice, Presidente e Direttore Artistico del Narnia Arts Academy, nato per amalgamare musica, arte, studio e turismo, unendo cultura e territorio in una innovativa formula interdisciplinare, sta diventando un polo di riferimento per la musica. La Pegoraro è ambasciatrice Unicef.

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Da quando avevi cinque anni suoni il pianoforte, la musica è più femmina o più maschio?

La musica non ha sesso… ma è più maschio che femmina.

Per quale motivo?

Forse perché i musicisti nella storia sono stati tutti maschi. Sono tante le femmine che studiano uno strumento, ma poi quando arrivano a 16-17 anni vanno avanti solo i maschi. La donna ad un certo punto si fa una famiglia, quindi sono più i maschi che arrivano al concertismo. Ma ora anche le femmine si stanno dando da fare.

Beh, tu sei un bell’esempio! Il tuo sorriso è una vera e propria emanazione positiva, come vivi questa importante manifestazione umana?

Il sorriso è comunicazione, comunicare allegria soprattutto positività è molto importante. Si dovrebbe fare di più perché la gente è troppo spesso immusonita.

Tu sei madrina di iniziative volte a combattere la violenza sulla donna, quali sono i nuovi progetti?

Ci saranno altri eventi relativi a questa tematica sociale. Da pochissimo, da un paio di settimane, sono ambasciatrice Unicef per cui le prossime occasioni saranno legate a questo incarico. Una delle più urgenti ed importanti riguarda le bambine e i bambini della Siria vissuti dalla nascita in un contesto di guerra.

Sei ottimista per il futuro di un maggior rispetto delle donne?

Sì, sono ottimista. Penso che molto sia nelle nostre mani: dobbiamo darci una svegliata, dobbiamo denunciare e non tenere la testa bassa. Molti casi di violenza nascono dal fatto che si sta lì a subire, se l’uomo vede una donna forte se ne approfitta di meno. Il lupo mannaro esisterà sempre, ma se si ha qualche arma in più per combattere… Ci sono situazioni che si potrebbero arginare con maggiore forza da parte delle donne.

Non bisogna farsi prevaricare a partire dalla piccole cose

Sì, certo. Dipende molto dalle donne anche il fatto di comportarsi in modo più rigido con i maschi. Loro ci penserebbero molto prima di metterti le mani addosso.

Quindi siamo noi a dover educare i maschi?

È la mamma che educa il bambino e se lo educa bene da grande non sarà un violento nei casi peggiori, non dimentichiamo che esiste anche la violenza psicologica.

Amore e amicizia, le tue definizioni

L’amore è la cosa più bella, quello grande profondo e senza confini. L’amicizia è essenziale nella vita, il tutto condito con affetto e rispetto dei valori dell’essere umano. L’amore può andare e venire, l’amicizia se è vera amicizia rimane sempre.

 

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Quale domanda non ti hanno mai fatto e alla quale vorresti rispondere?

Una domanda potrebbe essere? – Come mi pongo io di fronte a certe gelosie soprattutto delle donne? – La risposta – Le donne possono essere molto cattive. Se la donna ti è amica, vera amica, lo resta per tutta la vita, ma sono rare queste esperienze. Mi sono trovata spesso ad aver a che fare con la gelosia altrui, con persone che mi hanno messo i bastoni tra le ruote –

Questo discorso che stai facendo è utile per confrontarsi, molte donne possono trovare nelle tue parole uno spunto, un suggerimento. Come ti sei posta di fronte all’invidia femminile?

Certe cose fanno male, ma è utile anche ascoltare la sofferenza. Mi sono detta – Se hai raggiunto un successo nella vita è perché ti sei data da fare con le tue forze, nessuno ti ha aiutata e ne devi andar fiera –

Seconda cosa – Se le persone avessero più cose da fare avrebbero meno tempo per essere invidiose –

Personalmente ho così tanto da fare che non ho tempo per essere invidiosa. Alla fine ciò che conta è sapere chi sei veramente, andare avanti e …peggio per loro!

Mi sembra un ottimo suggerimento: fate di più e impegnate il vostro tempo. Un ottimo antidoto per combattere l’invidia.

Appunto!

Maria Giovanna Farina    Gennaio 2014 © Riproduzione vietata

Per maggiori informazioni su concerti e attività, ecco il suoi sito

http://www.cristianapegoraro.com/