FILOSOFIA PER VIVERE MEGLIO: ASCOLTA IL TUO SESTO SENSO

Filosofia, come aiuto ad applicarla alla vita quotidiana: la prima impressione è sempre la migliore?

 La prima impressione è sempre la migliore? Sì, la prima impressione è quasi sempre la migliore, quella che difficilmente tradisce. Con questa affermazione mettiamo apparentemente in discussione il pensiero del filosofo Cartesio sostenitore del non accettare nulla per scontato, soprattutto se viene dai sensi. In realtà non mettiamo in discussione proprio nulla, le impressioni non sono causate dall’uso dei sensi ma da qualcosa che va oltre, qualcosa che ogni essere possiede a prescindere dai cinque sensi e che viene comunemente definito come “sesto senso”. Sicuramente ciò è poco scientifico e, da un punto di vista filosofico, discutibile, ma il filosofo deve andare sempre oltre senza mai fermarsi alle sole certezze: se esiste un qualcosa in grado di farci evitare pericoli e amare sorprese è suo compito prenderlo in considerazione ed indagarlo. Quante volte ci è capitato di andare contro questo sesto senso che a seconda dell’occasione può essere chiamato presentimento, sensazione o intuito, e vederci sconfitti da una realtà a cui non volevamo credere? Penso che ad ognuno sia capitato, e non solo una volta, l’esperienza di farsi piacere un uomo o una donna, di fare o non fare una determinata scelta e poi pentirsene. Con ciò non voglio dire che dobbiamo agire sempre seguendo le sensazioni o ascoltando la voce del cuore, ma se certi segnali ci raggiungono significa che la nostra mente è in grado di recepire informazioni da non sottovalutare: probabilmente ci arrivano da quella parte del cervello di cui non conosciamo ancora le potenzialità. Tutto ciò che agisce in funzione della persona agisce in nome dell’istinto di conservazione e per la buona esistenza dell’individuo, non dimentichiamolo mai.

Impariamo a fidarci con ragionevolezza del nostro sesto senso.

Un pensiero su “FILOSOFIA PER VIVERE MEGLIO: ASCOLTA IL TUO SESTO SENSO

  1. La prima impressione è quasi sempre la migliore perché, oltre a tutte le cose giuste scritte da Maria Giovanna, entra in gioco nel suo costituirsi una speciale qualità dell’attenzione, fatta di intuito, sensorialità, percezione, memoria, riflessi associativi. Un lavoro della mente, che è anche corpo, immediato e profondo. Un modo speciale di apprendere il mondo, i suoi abitanti, i viventi, gli oggetti, il tempo, e di imprimerlo in sé stessi. Questa speciale qualità dell’attenzione dovrebbe accompagnarci più spesso. Confina con la poesia.

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