FILOSOFIA PER VIVERE MEGLIO: CHE COS’È LA LIBERTÀ

Filosofia, come aiuto ad applicarla alla vita quotidiana: cosa significa essere liberi

libertà

Cos’è la libertà? Già gli Stoici nel III secolo a.C. ritenevano la libertà una scelta del soggetto, per cui solo il sapiente è libero perché vive secondo natura conformandosi al destino. Ciò significa che sono libera se conosco le cose: il conoscere evita le sorprese e di conseguenza il comportamento diventa libero da falsi pregiudizi. C’è uno stretto legame tra libertà e volontà, ad esempio non è punibile chi commette il male contro la propria volontà: non possiamo condannare chi fa una cattiva azione perché costretto. Per Socrate l’uomo commette il male per ignoranza – quando cioè non conosce la via del bene. Il libero arbitrio prevede invece un uomo che conosce e può scegliere. Rimanendo in tema, desidero fare un esempio riferendomi a San Francesco d’Assisi la cui storia ci è nota. Nel famoso film di Zeffirelli “Fratello sole e Sorella luna”, viene messa in risalto la scena di quando Francesco si spoglia, letteralmente, degli abiti e si dà alla povertà. Al di là del contenuto religioso, questo spogliarsi ha una forte valenza simbolica ed è un liberarsi di tutto quel bagaglio di stereotipi dei quali il giovane era vittima. Francesco per liberare quel se stesso prigioniero ha dovuto compiere un atto estremo che lo ha reso veramente libero. Questa storia insegna anche che è necessario combattere ogni giorno per la libertà, per conquistarne un pezzettino alla volta, evitando di giungere a pericolosi atti estremi.

Maria Giovanna Farina © Riproduzione riservata

6 pensieri su “FILOSOFIA PER VIVERE MEGLIO: CHE COS’È LA LIBERTÀ

  1. Bella riflessione, che apre una discussione infinita, grande come l’uomo, la storia e il mondo. Dai preziosi suggerimenti riflessivi dell’articolo estrarrei due considerazioni: la libertà ha questa straordinaria caratteristica; è un dono per cui continuamente dobbiamo baciare il mondo che l’ha costituito, e al contempo una conquista che, quotidianamente va curata, salvaguardata, curata. La libertà, al contrario delle ideologie dominanti nella temperie culturale degli ultimi 30 anni, non attiene l’egoismo individuale, ma riguarda la relazione, associata e condivisa, fra persona, altri e comunità . Non è egoismo chiuso in sé stesso e soprattutto, come ha scritto S. Hessel in “Indignatevi” non è “la volpe nel pollaio”.

  2. Il mettersi a nudo (dentro), di fronte all’altro e al mondo (immergendosi nel mondo). La capacità di spogliarsi da ogni pregiudizio ipocrisia e inutile apparenza pagandone ogni prezzo in nome di quella libertà che è davvero ESSERE. Una nudità che è volontà, determinazione, gioia e sofferenza (…ogni giorno…) che fanno perno sulla forza dell’esplorazione di sè e nell’empatia del mondo. IL CORAGGIO!!!

  3. Condivido pienamente; libertà è soprattutto rendere libero anche l’altro di essere, mai circoscritta a se stessi. Solo se viviamo nel rispetto reciproco, nell’agire in nome di un bene comune e in libertà di pensiero, i confini del nostro orizzonte verranno spostati ogni volta in avanti.

  4. Sì, la libertà ed il suo profondo significato, è conoscenza, senza la quale non si ha né il senso di libertà, né il senso di essere persona che ne ha diritto. La conoscenza permette di comprendere che la sopraffazione o la violenza non è il senso di libertà, ma bensì il suo contrario; inoltre la libertà necessita una costante attenzione verso chi ne cerca la limitazione per cui non ci si deve stancare o annoiare di averla, come purtroppo sembra accadere da noi.

  5. Grazie per i vostri interessanti commenti. La prima cosa che penso quando odo il termine libertà è: la Libertà è partecipazione. Come cantava Giorgio Gaber…

  6. Si è liberi di navigare nell’ingenuità di esserlo. Questo in sintesi un pensiero a caldo che mi va di esternare; nel senso che la libertà la vedo come una chimera distante da raggiungere. Si nasce, come abbiamo avuto la fortuna di esserlo nato in Italia, in un contesto apparentemente libero .. In parte lo siamo per davvero, perché se zumiamo di qualche decennio indietro, ci rendiamo conto che non era possibile esprimere nessun concetto, senza correre il rischio di essere incarcerati, fucilati, privati delle persone care e dei beni materiali. Sembrerebbe che ora le cose vadano diversamente; ma è vero solo in parte. Certamente la conoscenza è necessitante affinché si sia liberi dai pregiudizi; ma cos’è la conoscenza vera, quanto viene veramente perseguita dalle masse in Italia? La volontà certamente è un appiglio a cui credere; ritenere che il libero arbitrio esista e ci consenta di valutare razionalmente la nostra posizione fisica e umana in un contesto pullulante di tanta altra gente, animali; in sintesi un pianeta con parimenti personalità fisica da rispettare , con cui condividiamo oneri e pene.

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