FILOSOFIA PER VIVERE MEGLIO: TRE MOSSE PER SUPERARE LA TIMIDEZZA

Sì può superare la timidezza? ecco i primi passi per iniziare il percorso.

Filosofia, come aiuto ad applicarla alla vita quotidiana: la timidezza si può vincere

La parola timidezza deriva dal verbo latino timère, ha a che fare perciò con la paura e il timore. Chi è timido si sente bloccato nei rapporti con gli altri e lo dimostra anche con reazioni fisiche: può diventare rosso in volto, e poi sempre più rosso per la vergogna di essere notato, può balbettare o avere una eccessiva sudorazione delle mani… Il timido è sostanzialmente un insicuro che ha poca fiducia nelle proprie risorse, perciò si crea tante difficoltà quando deve affrontare qualcuno, soprattutto se è coetaneo e dell’altro sesso dove la possibilità di essere fraintesi gioca un ruolo decisivo: ciò lo conduce spesso a comportamenti asociali che rendono un’immagine di sé falsata. Un timido può essere esitante nello stringerti la mano, non ti guarda negli occhi quando ti parla, giunge persino a non salutarti se ti incontra per strada. A volte, per reazione, usa un linguaggio scurrile per mascherare la propria timidezza, l’altro però lo interpreta come arrogante e maleducato. Ciò spinge maggiormente il timido in quel atteggiamento di difesa che ho descritto e l’altro a convincersi di aver a che fare con una persona indisponente.

Quando la timidezza è eccessiva, si crea una vera e propria barriera tra noi e l’altro. Il punto centrale della timidezza è scoprire e valorizzare le proprie capacità e competenze per acquisire quella fiducia in noi stessi che ci permetterà di superare lo scoglio. Con quali strategie iniziare? Se siamo timidi con l’altro sesso, cerchiamo di socializzare con qualcuno o qualcuna che non ci piace, ciò aiuta ad entrare nella situazione. Se il nostro timore è parlare davanti ad una platea, iniziamo con l’assemblea condominiale o ad una festa di compleanno.

Il timore si vice sostanzialmente in tre modi:

  1. Affrontiamo prove alla nostra portata: prima di scalare il monte Bianco, ci sono montagne meno impegnative;
  2. Convinciamoci che chi incute timore spesso ci fa paura perché lo sopravvalutiamo;
  3. Cerchiamo di colmare la nostre lacune conoscitive, questa è la strategia fondamentale che dà risultati certi.

Maria Giovanna Farina               © Riproduzione vietata