Francesco e la valigetta nera

Una metafora…..

Francesco e la valigetta nera.

Il nuovo papa Francesco è nuovo in tutti i sensi. Rompe i rigidi cerimoniali vaticani durante le sue uscite pubbliche e parla di pace in modo semplice e diretto “La pace non si può comprare, va costruita con pazienza” ha affermato nella sua recente visita ad Amman in Giordania. Per queste ragioni e non solo per queste è il pontefice del cambiamento….e fin qui hanno già detto tutto. Ma quella sua valigetta, compagna fedele di ogni viaggio e notata da giornali e telegiornali, merita un’analisi più approfondita. Cosa racchiuderà la valigia di Bergoglio? Ci ripetono che contiene effetti personali, ma la generica descrizione non solo non convince, addirittura aumenta la fantasia e l’immaginazione. Non si è mai visto un papa con la valigetta nera che per giunta non molla a nessuno: gli effetti personali, cioè le cose di cui ha bisogno, le trova ovunque si rechi nel mondo. Certamente usare sempre gli stessi oggetti indica rispetto per le cose e rifiuto per lo spreco, il papa potrebbe cambiare lo spazzolino ad ogni viaggio ma per essere coerente con il nome che si è dato senz’altro lo cambia solo quando è giunto il momento. Sì, d’accordo, ma mentre racconto queste belle cose la curiosità non è diminuita, anzi! Dopo una lunga riflessione mi sono data una risposta, la più fantasiosa, la più simbolica, la più grandiosa: papa Francesco nella sua ventiquattr’ore trasporta la pace nel mondo, questa è la ragione per cui non cede la valigetta a nessuno. La speranza non si abbandona mai, va tenuta stretta anche se vecchia e consumata, un po’ logora e poco intonata ai cerimoniali.

papa Francesco sulla copertina di Time

Maria Giovanna Farina

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