Il piacere dell’onestà

eyes-381928_960_720

Il piacere dell’onestà è il titolo di una nota commedia di Pirandello, ma in questo caso desidero con forza sottolineare questa straordinaria caratteristica umana e non rifarmi all’opera del noto scrittore siciliano. L’onestà procura piacere, un piacere tutto interiore di chi sa di comportarsi nel modo migliore quando ha a che fare con gli altri, con il loro denaro, con la loro vita e con tutto ciò che appartiene all’altro che non siamo noi. Se si pensasse più spesso che essere onesti procura un certo grado di piacere, forse passerebbe un messaggio educativo forte e i giovani potrebbero praticare l’onestà come disciplina, come ispirazione di vita e al posto di trovare piacere in sostanze tossiche per l’organismo si potrebbero concentrare sulla pratica onesta della vita. Una virtù, l’onestà, che non passa di moda, che non costa nulla, che fa sentire migliori quando ad esempio piuttosto che intascare una parcella esorbitante per non aver fatto nulla per meritarsela, si chiede il giusto compenso per il lavoro svolto. Esercitare una virtù come l’onesta procura un equilibrio interiore capace di procuraci una visione ottimista della vita tipico dei puri di cuore.